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Smart Cities

Driver di sviluppo delle aree urbane

Smart City

Viviamo in un universo che di unico e unidirezionale, ormai, ha solo il prefisso. Neanche il binario mondo informatico, da solo, è al momento sufficiente a spiegare il nostro spazio/tempo. Le catene di zero e uno, attivamente ricombinate sul territorio, sapientemente rilanciate nel quotidiano, hanno prodotto nuove frontiere abitabili: le smart cities. Spazi non spazi su cui in un futuro non troppo lontano fonderemo le nostre esistenze, esattamente come in un passato non troppo lontano facevamo con piazze, mercati e corsi.

La smart city è virtuale, ha mille facce e dimensioni artificiali che poco hanno a che vedere con sistemi di riferimento e assi cartesiani. Allo spazio fisico è associata una sovrastruttura neurale cui si accede attraverso le reti e, grazie a un ottimo circolo virtuoso basato sull’impiego del Wireless Sensor Network, ogni accesso garantisce l’alimentazione dell’intero sistema e la generazione di infinite personalizzabili microreti.

Chiunque può arrivare e sentirsi subito a casa: una smart city non ha topografie da far proprie o bizzarre architetture cui abituarsi, non ha vincoli spaziali o temporali. Basta un computer, un tablet, uno smartphone perché tutti diventi familiare e a portata di mano.

Smart City mobile

Una smart city è semplicemente la tua città più una serie di servizi intelligenti inseriti anche tra le pieghe burocratiche delle più antiche procedure del quotidiano. Servizi che non sono altro che strutture dati di pura informazione che arrivano dalle operazioni reali dell’ambiente urbano, catturate e rilanciate dai sensori della WSN, e che crescono grazie all’accumulazione di scambi e di accessi alla rete cittadina. La smart city finale, quindi, quella che comparirà sullo schermo del tuo smartphone o del tuo tablet, sarà un po’ una rappresentazione tridimensionale di tutte le informazioni disponibili in quel momento.

La smart city è liquida, fruibile da qualunque parte del mondo e, proprio per questo, difficilmente confinabile.

Una smart city permette ad ognuno di rifondare il proprio benessere urbano, grazie a una tecnologia invisibile che ha nel miglioramento della qualità di vita urbana il suo primo e fondamentale scopo. Ogni cittadino, aggiungendo flussi e bit al mondo che osserva sarà in grado di riprogettare una propria personalissima versione della città in cui vive, una versione perfettamente aderente alle proprie esigenze.

Una smart city riesce a conciliare le esigenze dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni per quanto riguarda la comunicazione, la mobilità, l'ambiente e l'efficienza energetica.

Il nuovo concetto di città non avrà più bisogno di mediare tra i vari relatori che si relazionano, non rappresenterà più il centro di alcuna rete: ogni punto della rete potrà essere centro e nodo nello stesso spazio e comunicare con tutti o con nessuno nello stesso tempo: senza orario, senza distanze e, soprattutto, senza passaggi intermedi.

D'altra parte l'uomo di oggi ha una mentalità orizzontale ed è la somma quasi mai algebrica di alter ego virtuali e avatar più o meno somiglianti. Viviamo le nostre città come un’esperienza ogni volta diversa, modificabile a piacimento. La città ottocentesca, romantica, fatta di polvere e strade effettivamente percorse non può più svolgere tutte le funzioni essenziali per il tipo di società che abitiamo: nella nostra epoca, infatti, è il concetto stesso di luogo ad essere in crisi. Grazie alle tecnologie ICT possiamo andare oltre, al di là del tempo e delle distanze: la metropoli del futuro sarà sempre più un gigantesco hub che si limiterà a connettere e rilanciare: flussi, idee, merci, capitali e destini.

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