Una città senza porte per catturare le idee del mondo
L’analisi attuale evidenzia che L’Aquila, con i nuovi agglomerati suburbani, è oramai una città multidimensionale, in cui non esiste più la distinzione tra “interno” ed “esterno”. Una città totalmente diversa per struttura spaziale rispetto alla città medievale, perimetrata da mura e da porte di accesso. Una “città senza porte” che con la sua cintura periferica post-terremoto, con i suoi quartieri dormitorio e con i debilitati centri urbani limitrofi, è oggi fatalmente predisposta per diventare una grande ed innovativa nuova area metropolitana.