In un’ottica che vuole ribadire il nostro concetto di resistenza, di resilienza, di testimonianza, di impegno verso la nostra terra e la nostra gente, la società Spee prova ad invertire questa tendenza. Vogliamo diventare la meta, il punto di arrivo di alcuni dei tanti cervelli in fuga, un polo di attrazione di talenti ed eccellenza. La nostra società è una Pmi, che vive grazie al mercato. Oltre il 90 % del suo fatturato deriva da progetti acquisiti fuori dal nostro territorio. Non è un’impresa assistita, non ha mai avuto un dipendente in cassa integrazione e da oltre 30 anni reinveste utili e dividendi sul territorio.
La nostra dignità d’impresa non consente pertanto la fuga, siamo pronti – nonostante le attuali oggettive difficoltà - a mettere in gioco tutte le nostre potenzialità per invertire la rotta e dare il via a un coraggioso progetto regionale, all’interno di una rete collaborativa abruzzese.Convinti che un’intelligenza da sola non serva a niente.Convinti, come ha dichiarato Luciano Ardingo, che qui si vince o si perde tutti insieme.
L'AQUILA: - Sono otto le persone altamente qualificate che la SPEE ha riportato a L’Aquila da inizio anno, assumendole a tempo indeterminato e inserendole nei propri laboratori di ricerca e sviluppo. Dopo il declino del polo elettronico aquilano Luciano Ardingo, Presidente e Direttore Generale della società SPEE, conferma con i fatti che è possibile un’inversione di tendenza.Un’inversione che non si vedeva da anni.
Nel giro di sei mesi il numero di assunzioni di cervelli salira' a quota dodici: sono infatti in arrivo i risultati aziendali di anni di ricerca e sviluppo hi-tech, oggi concretizzabili nel trasferimento tecnologico e nell'innovazione di servizi evoluti per la sicurezza e la telemedicina.
Sono otto le persone altamente qualificate che la Spee ha riportato a L’Aquila da inizio anno, assumendole a tempo indeterminato e inserendole nei propri laboratori di ricerca e sviluppo. Si tratta di ingegneri laureati all’Universita’ di L’Aquila che, specializzati, lavoravano in giro per l’Italia e l’Europa. E’ la prima infornata di ricercatori che lavoreranno su piu’ progetti strategici di ricerca industriale, finalizzati ai nuovi scenari di Smart Cities e dell’Internet delle Cose (IoT).
Il presidente della società, Ardingo: «Così freniamo la fuga dei cervelli: L'Aquila oggi ha bisogno dell'impresa per il rilancio del territorio».Frenare la fuga di cervelli offrendo opportunità occupazionali concrete.La Spee, azienda aquilana specializzata nella gestione di sistemi integrati di sicurezza, ci prova. E lo fa riportando in città, con un'assunzione a tempo indeterminato, otto ingegneri laureati all'Università dell'Aquila, che lavoravano in Italia e all'estero. Ma il numero dei ricercatori, che opereranno all'interno dei laboratori di sviluppo della società, è destinato a salire: dodici entro l'anno.
Un mercato da quindicimila miliardi di dollari è una grande opportunità per l'economia del territorio.In una fase in cui la presentazione dei maxi progetti finanziati con il 4% dei fondi destinati alla ricostruzione che ha riacceso il dibattito sulle strategie future, a supporto arriva un contributo di Luciano Ardingo, patron della SPEE, una delle aziende più importanti del territorio, leader in Italia nel settore della sicurezza fisica integrata.
Ecco la rivoluzione invisibile che cambierà abitudini, economia e lavoro. L’intervento dell’imprenditore Luciano Ardingo che spiega i possibili scenari mondiali nei prossimi dieci anni.
Viviamo nella quarta rivoluzione industriale, quella per cui anche gli oggetti acquisiranno un ruolo, automobili, piazze, case, ospedali, e qualsiasi cosa in generale potrebbe parlare presto della vita di una persona, e se messe insieme in rete e connesse ad altre informazioni, potranno perfino prendere le decisioni più appropriate per quella stessa persona.
L’AQUILA – In uno studio dell’Università di Oxford si calcola che quasi il 50% dei posti di lavoro attuali rischiano di scomparire nei prossimi vent’anni sotto l’urto di un gigantesco tsunami tecnologico. Una crescita senza lavoro: è questo il nuovo spettro che preoccupa i governi del mondo. Ed è ancora una volta la tecnologia che sta cambiando tutto.
Il patron e fondatore della SPEE, Luciano Ardingo orgoglio aquilano. A lui è stato dedicato un articolo su Affari e Finanza, il prestigioso inserto de La Repubblica dedicato all'economia italiana. Un imprenditore geniale quanto innovativo, Luciano Ardingo, che con la sua SPEE quello raccontato a pagina 25 del giornale con il titolo: "Spee: la sicurezza hi-tech di Ardingo, da Unicredit alle vigne del Brunello".
[Gigliola Edmondo, Rete8]
Su Affari e Finanza, il prestigioso inserto de La Repubblica dedicato all’economia italiana, una notizia che fa due volte piacere. A L’Aquila e agli aquilani, perché riguarda uno di loro, un imprenditore geniale quanto innovativo, Luciano Ardingo, patron e fondatore della SPEE... [di Gianfranco Colacito]
Neanche il terremoto ha fatto spostare dalla sua storica sede dell’Aquila l’azienda che gestisce i sistemi di protezione per Enel e Telecom, Conad e le grandi banche, Fiat e le gallerie lombarde e perfino le gioiellerie di Place Vendome a Parigi
Sul futuro del settore una sola sicurezza: l'intelligenza dell'innovazione. A pagina 46 dell'ultimo numero di IMQ Notizie un'intervista al Presidente Luciano Ardingo che parte dalla filosofia di Bauman e arriva alla rivoluzione IoT.
E' arrivato Protechtor: l'ultima innovazione della società Spee, seconda nella classifica delle 100 Eccellenze 2013 di Class, rivista all'avanguardia per life style e tendenze.
Un’azienda aquilana specializzata tra le eccellenze? Non capita tutti i giorni, anzi forse non è proprio capitato mai… L’azienda è la SPEE di Luciano Ardingo, giustamente orgogliosa “di annunciare che Protechtor App ha ottenuto, tra le applicazioni utili e al servizio dell’uomo del 2013, un ottimo secondo posto nell’elitaria classifica delle 100 Eccellenze della rivista CLASS. Oggi più che mai tutto comincia sfiorando un’icona e, come sottolinea Class, grazie a Protechtor sarà possibile anche salvarsi in situazioni difficili e ottenere un aiuto tempestivo e professionale in caso di necessità”.
Class, rivista all’avanguardia per life style e tendenze, esce oggi con un numero da collezione: uno Speciale sulle Eccellenze 2013. All’interno, come da tradizione, il meglio e il bello di un intero anno. Da sempre, infatti, le classifiche di Class sono lette, analizzate (e qualche volta anche temute) perché rappresentano l’espressione del meglio emerso nell’ultimo anno nei diversi settori del fare e del sapere internazionale.
Spee è orgogliosa di annunciare che Protechtor App ha ottenuto, tra le applicazioni utili e al servizio dell’uomo del 2013, un ottimo secondo posto nell’elitaria classifica delle 100 Eccellenze della rivista CLASS.
Protechtor App di SPEE ha ottenuto, tra le applicazioni utili e al servizio dell’uomo del 2013, un ottimo secondo posto nell’elitaria classifica delle 100 Eccellenze della rivista CLASS.
Oggi più che mai tutto comincia sfiorando un’icona e, come sottolinea Class, grazie a Protechtor sarà possibile anche salvarsi in situazioni difficili e ottenere un aiuto tempestivo e professionale in caso di necessità.
SPEE, azienda leader in Italia nel settore della sicurezza integrata e nell’offerta di sistemi evoluti di centralizzazione, telegestione, monitoraggio e governo di processi anche complessi, ha presentato Protechtor: un nuovo servizio per la sicurezza delle persone, che utilizza un’applicazione creata ad hoc e che trasforma lo smartphone nello strumento di un servizio intelligente in grado di assicurare un valido aiuto e un pronto intervento in caso di necessità.
Hai bisogno di aiuto immediato? La prima cosa è poterlo chiedere in modo semplice e rapido, magari semplicemente sfiorando un tasto dello smartphone. Visto che oggi la vita si basa… sul magico apparecchio ormai nelle tasche di moltissimi, da L’Aquila spunta una nuova applicazione (una app, come è obbligatorio dire…) che pare davvero adeguata ai tempi.
Shanghai ha 38 milioni di abitanti, L’Aquila 70mila, come fanno le due realtà a condividere lo stesso concetto di smart city? La sfida a livello globale è proprio questa.
Si è tenuto All'Aquila l’incontro “Impresa e territorio: sinergie per la competitività. I progetti e gli investimenti SPEE.” Nel corso dell’incontro l’azienda ha presentatoProtechtor: un nuovo servizio per la sicurezza delle persone, che utilizza un’applicazione creata ad hoc e che trasforma lo smartphone nello strumento di un servizio intelligente in grado di assicurare un valido aiuto e un pronto intervento in caso di necessità.
L'AQUILA - SPEE, azienda leader in Italia nel settore della sicurezza integrata e nell'offerta di sistemi evoluti di centralizzazione, telegestione, monitoraggio e governo di processi anche complessi, ha presentato Protechtor: un nuovo servizio per la sicurezza delle persone.
Un servizio innovativo che garantisce un aiuto tempestivo a chi si trova in pericolo SPEE, azienda leader in Italia nel settore della sicurezza integrata e nell’offerta di sistemi evoluti di centralizzazione, telegestione, monitoraggio e governo di processi anche complessi.
Che lo smartphone non sia più un semplice telefono è ormai cosa nota più o meno a tutti. Fra i vari utilizzi che lo sviluppo della tecnologia interna e delle applicazioni ha reso possibili, c’è anche quello del terminale di emergenza di pronto intervento per situazioni di pericolo personali o problematiche sanitarie.
SPEE, azienda Italiana di sicurezza integrata e sistemi evoluti, ha presentato Protechtor: un nuovo servizio per la sicurezza delle persone, che utilizza un’applicazione creata ad hoc e che trasforma lo smartphone nello strumento di un servizio intelligente in grado di assicurare un valido aiuto e un pronto intervento in caso di necessità.
È stato presentato ieri, mercoledì 13 novembre, nel cuore di Milano, PROTECHTOR, il servizio innovativo per la sicurezza delle persone, che utilizza un’applicazione creata ad hoc e trasforma così lo smartphone in un servizio intelligente, in grado di assicurare un valido aiuto ed un pronto intervento in caso di necessità.
Spee, azienda che opera nel settore della sicurezza integrata e nell’offerta di sistemi evoluti di centralizzazione, telegestione, monitoraggio e governo di processi anche complessi, ha presentato Protechtor: un nuovo servizio per la sicurezza delle persone, che utilizza un’applicazione creata ad hoc e che trasforma lo smartphone nello strumento di un servizio intelligente in grado di assicurare un valido aiuto e un pronto intervento in caso di necessità.
Un’applicazione sviluppata in Italia che ha buone possibilità di attecchire anche all’estero sebbene al momento viene offerta alla sola utenza italiana che però la può sfruttare anche se esce dai confini nazionali. A portarla sul mercato chi ha pensato la Spee, azienda abruzzese con oltre 110 dipendenti e 13 milioni di euro di fatturato attiva nel settore della sicurezza integrata e nell’offerta di sistemi evoluti di centralizzazione, telegestione, monitoraggio e governo di processi anche complessi: si chiama Protechtor.
Spee lancia “Protechtor”, un servizio innovativo che garantisce un aiuto tempestivo a chi si trova in pericolo, che sia per motivi di salute o altri motivi. La nuova App per smartphone IOS, Android e Windows phone.
Si tratta di un servizio che garantisce un aiuto tempestivo a chi si trova in pericolo. Lanciata da Spee, Protechtor trasforma lo smartphone in uno strumento in grado di assicurare un pronto intervento in caso di necessità.
SPEE, azienda leader in Italia nel settore della sicurezza integrata e nell’offerta di sistemi evoluti di centralizzazione, telegestione, monitoraggio e governo di processi anche complessi, ha presentato Protechtor...
Via libera del Ministero dell’Istruzione dell’Universita’ e della Ricerca (Miur) alla fase di acquisizione del progetto esecutivo ‘RoMA’ proposto dalla societa’ SPEE dell’Aquila in partenariato con altre aziende e universita’, nell’ambito del bando relativo alle Smart Cities and Communities and Social Innovation.
L'ambito primario del progetto e' la sicurezza del territorio e sara' realizzato e sperimentato su Roma Capitale, sulla sua area metropolitana e su ulteriori selezionate citta' italiane.
Il progetto RoMA avrà come risultato l’integrazione di una serie di funzionalità e di servizi centralizzati, che utilizzeranno una quantità senza precedenti di informazioni provenienti da sensori sul campo (incluso il monitoraggio sismico) e nodi intelligenti integrati in una rete comunicativa che abbraccerà pervasivamente il territorio.
L’introduzione di tecnologie all’avanguardia, di servizi innovativi di videosorveglianza e sofisticati sistemi interattivi per scenari di telegestione e telecontrolli urbani consentono oggi alla Spee, un reale vantaggio competitivo.
Il gruppo aquilano ha vinto una grande sfida nazionale. Grazie alla sua società All In One, impegnata nei servizi integrati di sicurezza, oggi gestisce importanti gallerie lombarde.
Il signore che fabbrica sicurezza cita John Kotter, «il nostro iceberg si sta sciogliendo». E pensa che non ci sarà salvezza nella resistenza al cambiamento.
Le piccole imprese sono state lasciate sole da troppo tempo, evidenziando così l’ingombrante assenza di una governance che non ha mai posto come prioritarie le problematiche relative alle PMI.
Utilizziamo i cookie per assicurarvi la migliore esperienza nella navigazione del sito.
Proseguendo la navigazione nel sito si presta il consenso all'uso dei cookie. Clicca qui per maggiori informazioni.